Amaro Rupes: il sapore della Calabria tra storia e riconoscimenti internazionali …Articolo su Alphabetcity.it di Daniela Devecchi

Non è raro che dietro un liquore si nasconda una storia più grande del prodotto stesso. Nel caso di Amaro Rupes, tutto comincia nella prima metà dell’Ottocento ai piedi della Rupe di Roccella Ionica. Qui un giovane distillatore, Vincenzo, raccoglieva di notte erbe officinali per creare un infuso destinato a pochi amici fidati. C’era qualcosa di clandestino in quelle riunioni notturne, un alone di mistero che si mescolava all’aroma intenso dell’amaro.
E se ti dicessimo che quei brindisi si intrecciavano con i primi moti patriottici? La leggenda vuole che un gruppo di intellettuali, precursori dei Carbonari, alzasse i bicchieri al grido di “Evviva la libertà”. Per decenni, la ricetta rimase un segreto di famiglia, fino a quando la discendenza di Vincenzo decise di riprendere questa tradizione e raccontarla.

Ingredienti locali e lavorazioni artigianali

Oggi Amaro Rupes è il frutto di una lavorazione che unisce gesti antichi e tecniche moderne. Tutto parte da trenta botaniche raccolte prevalentemente in Calabria: radici di liquirizia, finocchietto selvatico, agrumi locali. La macerazione a freddo permette di mantenere intatte le caratteristiche aromatiche, mentre l’affinamento in barrique di rovere dona complessità e morbidezza.
Non è curioso come un territorio così aspro e luminoso possa entrare in bottiglia in forme sempre nuove? Accanto al classico Amaro Rupes, la famiglia Errigo ha creato versioni speciali come la Gold – premiata come Miglior Liquore alle Erbe al Mondo – la Black Edition e la Red, che si distingue per il sentore di peperoncino.

Una collezione di spirits che racconta la Calabria

L’universo Rupes non si ferma agli amari. La gamma comprende anche grappe – come la Stravecchia, affinata 36 mesi in rovere e riconosciuta come Miglior Grappa del Mondo – e gin dal profilo mediterraneo. Il Gin Principum, ad esempio, unisce il bergamotto al peperoncino, mentre il Nosside London Dry rende omaggio alla poetessa di Locri con un bouquet di spezie e ginepro.
E poi ci sono le birre artigianali Amphysyia, nate per celebrare la freschezza delle erbe locali. Tutti prodotti che hanno in comune una filosofia chiara: trasformare la materia prima calabrese in un’esperienza sensoriale intensa, capace di parlare al palato e alla memoria.

Riconoscimenti internazionali e passione di famiglia

Dal World Liqueur Awards al Concours Mondial de Bruxelles, i premi ottenuti da Amaro Rupes e dagli altri spirits testimoniano un percorso di qualità e coerenza. Ogni etichetta è un tassello di una storia familiare che non si è mai interrotta, nemmeno quando la ricetta era custodita in silenzio.
Forse è proprio questa la parte più affascinante: sapere che dietro ogni sorso si nasconde un racconto di fedeltà alle proprie radici. E se ci pensi, in un mondo che corre veloce, ritrovare un liquore nato nell’ombra di una rupe, capace di resistere per quasi due secoli, è un piccolo atto di resistenza alla dimenticanza. https://alphabetcity.it/2025/07/07/amaro-rupes-il-sapore-della-calabria-tra-storia-e-riconoscimenti-internazionali/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *