Nazionale Amaro Deciso “Miglior Amaro”: Rupes riceve l’ambito premio Ampolla d’Oro di Spirito Autoctono.

Spirito Autoctono con la propria Guida agli Spiriti Italiani, edita dal Touring Club ha decretato i prodotti meritevoli del massimo riconoscimento: l’Ampolla d’Oro. Il 19 Marzo 2024 sono stati svelati i risultati di questo certosino processo di selezione basato su qualità, ingredienti autoctoni e attenzione alla territorialità. Nazionale Amaro Deciso ha ricevuto la prestigiosa Ampolla d’Oro. Questa versione di Rupes rievoca la dimensione medievale, quella in cui le botaniche all’interno dei monasteri, grazie al sapere tramandato nei secoli, si trasformavano per alchimia in rimedi, infondendo pace ai sensi ed al corpo di chi li consumava; Nazionale Amaro Deciso è un “amarissimo” e vuole fare ingresso nei momenti degustativi di chi non disdegna i sapori strong, carichi, netti. Al palato è forte, deciso e secco. Le erbe amare si legano ai 38 gradi alcolici offrendo un’esperienza sensoriale tra le botaniche più digestive ed estreme del panorama floreale.

Per ritirare l’Ampolla d’Oro a Milano presso lo Studio Maxi era presente Luca Errigo, titolare e socio del fratello Francesco.

Continua così la scalata di Rupes che si fa sempre più ricca di riconoscimenti, frutto della meticolosa ricerca nell’assicurare linee eccellenti con sfaccettature uniche, ricercate ed inimitabili.

UNA STORIA TUTTA CALABRESE: il Tartufo, quello di Pizzo, e l’incontro con Amaro Rupes

Entrati da nell’Estate 2023 che si preannuncia entusiasmante, oggi vi racconteremo qualcosa in più sul tartufo di Pizzo che ha trovato connubio con l’Amaro Campione del Mondo.  

Il tartufo di Pizzo è un gelato con il cuore di cioccolato fuso , ricoperto di zucchero e cacao amaro. Si tratta di un prodotto della pasticceria calabrese ed è il primo gelato europeo IGP. Nonostante il nome, nella sua ricetta non è presente il tubero “tartufo”.

Il tartufo di Pizzo nasce nel 1952 a Pizzo Calabro, in un laboratorio di una delle più rinomate gelaterie locali. Si narra che durante i preparativi per un matrimonio, il gelatiere della rinomata pasticceria, avendo finito gli stampi per confezionare il gelato sfuso destinato al banchetto nuziale, prese una porzione di gelato alla nocciola, la sovrappose all’interno del palmo della mano unendola ad uno strato di gelato al cioccolato inserendo poi, all’interno dei due strati, il cioccolato fuso confezionarlo poi con un foglio di carta.  Si accorse così che la forma di questo primo gelato da incarto aveva la forma del pregiato tubero (nacque così il nome del tartufo di Pizzo).

Da questa storia inizia l’inarrestabile scalata del famoso tartufo di Pizzo, sinonimo di “calabresità”.

Come nasce il Tartufo Nero all’Amaro Rupes?

Nasce dall’incontro tra una piccola gelateria artigianale di Pizzo, che ha fatto di questa passione un lavoro, e l’attaccamento viscerale di Amaro Rupes con il territorio.  Un’azienda che ama il proprio territorio, orgogliosa della propria storia, si deve aprire al contesto territoriale facendo rete”, ci risponde Luca Errigo che insieme al fratello Francesco portano avanti il progetto Rupes.

Rupes ha deciso di avvalersi della variante più famosa del tartufo di Pizzo: cioccolato fondente e una copertura di cacao amaro, mentre il cuore del gelato è un’alchimia tra il cioccolato fondente fuso e l’Amaro Rupes.

Questa Estate tutti alla ricerca del Tartufo Nero all’Amaro Rupes dunque; dove mangiarlo?

È in distribuzione in tutta la provincia di Reggio Calabria e nelle altre Province calabresi. Si può trovare anche fuori regione e presto arriverà in Provincia di Roma e di Milano.

Buona Estate e alla salute!

I tesori del Gusto della Metrocity di Rc. Grande successo allo stand per il pluripremiato Amaro Rupes

Avviata la kermesse i Tesori del Mediterraneo 2022 che ospita all’intero i Tesori del Gusto organizzata dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. Nello splendido scenario del Lungomare Italo Falcomatà accanto all’Arena dello Stretto, giovedì 28 Luglio, il pluripremiato Rupes Campione del Mondo per due anni consecutivi si è presentato al pubblico reggino offrendo una degustazione guidata all’insegna del riconoscimento delle botaniche d’eccellenza e del bere bene. L’evento è inserito nel più ampio cartellone di eventi ed iniziative previste per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario dal ritrovamento dei Bronzi di Riace. Un successo per Rupes che ha ricevuto moltissimi visitatori tutti curiosi ed entusiasti di degustare e scoprire le ultime novità come Rupes Red al Peperoncino e Bergamotto e Rupes White Liquore alla Panna.

Continuate a seguirci per scoprire le prossime degustazioni di un cartellone estivo pieno di tappe.

Rupes: non soltanto un amaro, ma segno distintivo d’eccellenza mondiale

descrivere il luogo sfondo porto di roccella

La Calabria è terra d’eccellenze, ed anche sinonimo di Made in Italy. Vi raccontiamo l’Amaro Rupes ed il suo entusiasmante successo.
Premiato come Miglior Amaro al mondo ai World Liqueur Awards 2020 nella categoria World’s Best Bitter Liqueur e Miglior Liquore al Mondo nel 2021 con la bottiglia Gold e per il terzo anno consecutivo con la Gold Medal del World’s Best Grappa a Stravecchia 36 Mesi Hiberna, Rupes dal carattere inconfondibilmente calabrese, deve il suo nome alla rupe nelle vicinanze di Roccella Ionica, dove, a fine Ottocento, l’avo dei fratelli attuali proprietari preparava l’amaro clandestinamente.

Gusto deciso, ma raffinato, l’Amaro Rupes racconta un territorio e le sue eccellenze, grazie alle trenta erbe officinali e aromatiche del luogo raccolte a mano, tra cui spiccano il finocchietto selvatico, le radici di liquirizia calabrese e l’alloro.

La metodologia a freddo prevede l’infusione di queste componenti botaniche in una soluzione idroalcolica per almeno venti giorni, in grandi tini d’acciaio e la successiva riduzione della gradazione alcolica, mediante l’aggiunta di acqua e zucchero. La macerazione consente di estrarre pienamente le proprietà delle erbe,

conferendo all’Amaro Rupes freschezza, persistenza di gusto, carattere e gradevolezza al palato.

La nascita dell’amaro, infatti, si collega al periodo dell’Unità d’Italia, pervasa dai moti carbonari. Tutto ha avuto inizio, infatti, intorno alla prima metà dell’Ottocento, ai piedi della famosa rupe di Roccella Ionica, anticamente nota come Amphisya. In questo luogo isolato, un giovane di nome Vincenzo, capostipite della famiglia Errigo, di notte distillava le erbe officinali raccolte ai piedi della parete rocciosa e, di nascosto, vendeva gli infusi agli amici più fidati.
Gli ingredienti utilizzati e la modalità con cui realizzava il suo liquore sono racchiusi in una ricetta segreta, tramandatagli dalla madre. Una notte, durante una distillazione, conosce Pietro, giovane avvocato del luogo, che, a pochi passi, si riunisce con un gruppo di intellettuali patrioti, precursori dei moti carbonari. Vincenzo, inizialmente diffidente, pur non sapendo nulla degli argomenti di discussione del gruppo, accetta di far provare il suo infuso ai giovani: ogni tanto sente in lontananza Pietro chiamare il liquore ‘Rupes’, mentre insieme ai suoi amici alza il calice esclamando ‘Evviva la libertà’, ‘Evviva la Patria’. Da lì a poco, Pietro e i suoi amici vengono giustiziati pubblicamente e Vincenzo non sa dare una spiegazione a quelle morti. Custodisce gelosamente il segreto di quegli incontri notturni e, per paura, smette di produrre il suo Rupes, “almeno per un secolo” sul punto di morte fece promettere agli eredi, dopo avergli raccontato di quei giovani e del loro sogno di libertà .


La promessa viene mantenuta e la ricetta viene custodita gelosamente e tramandata di padre in figlio, per quattro generazioni. Il colore dell’Amaro Rupes è ambrato. Al naso spiccano note erbacee in cui dominano il finocchietto selvatico e la liquirizia.

Al palato si presenta fresco, grazie alle note di alloro, persistente e con una buona carica amara, dovuta alle erbe e alla non eccessiva quantità di zucchero. Il finale è piacevolmente lungo e persistente, grazie alla liquirizia, esaltatore naturale di gusto.

Rupes Red. Una delle ultime novità al Bergamotto e Peperoncino.

Rupes al Vinitaly 2022 dal 10 al 13 Aprile.

Dal 10 al 13 Aprile 2022 si terrà la 54esima edizione del Vinitaly, la Fiera Internazionale del Vino e dei liquori e Rupes non poteva mancare. Se anche voi siete sempre stati incuriositi da questo evento questa è l’opportunità giusta per scoprire un po’ di più sulla storia di Rupes ed incontrarci personalmente.

Come raggiungere il Vinitaly di Verona

Se avete deciso di partecipare al Vinitaly per una sola giornata, il mezzo più conveniente per evitare code è senza dubbio il treno. La stazione di Verona Portanuova dista una ventina di minuti a piedi dalla Fiera, altrimenti è presente un servizio navetta. Se invece preferite usare la macchina, potete raggiungere la città tramite le autostrade A22 e A4. Se arrivate dall’ autostrada A22 potrete parcheggiare sia presso lo stadio Bentegodi che presso il Centro Agroalimentare Veronamercato. Se invece venite dall’A4 vi conviene lasciare il vostro veicolo presso il parcheggio del centro commerciale Adigeo.

Gli orari

La fiera è aperta dalle 9.30 alle 18.00. Per mantenere lo standard professionale di questa manifestazione, l’accesso è consentito solamente ad operatori specializzati e maggiorenni.

Dove trovi Rupes

Rupes avrà il suo spazio in co-esposizione nell’Expo della Regione Calabria organizzato dal Dipartimento Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione.

Il personale di Rupes soddisferà tutte le vostre curiosità

Un’opportunità per conoscere fisicamente l’Amaro Medaglia d’oro alla World Liqueur Award ed American Awards 2020, Miglior Liquore alle Erbe del Mondo 2021 (World’s Best Erbal  e Best Italian Herbal) con la versione Rupes Gold affinato in barrique di rovere e ancora la Silver Medal per Rupes Black Edition a dicembre 2021 nel concorso internazionale Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles.

Ma anche un’opportunità per degustare e conoscere più approfonditamente il liquore artigianale che fonde le sue radici con la grande storia italiana e che oggi è sempre più apprezzato dalle Alpi agli Appennini del Bel Paese e non solo.

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